Cdm, approvato il decreto su Imu e Cig
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul congelamento della rata Imu di giugno sulla prima casa e sul rifinanziamento della Cassa Integrazione in deroga. La riunione era iniziata questa mattina alle 11 a Palazzo Chigi. Il premier Enrico Letta, dopo l'approvazione, ha annunciato che il decreto con le norme su Imu, Cig e stipendi dei ministri parlamentari sarà presentato alle Camere "nei tempi più rapidi possibili". All'ordine del giorno del Consiglio anche altri temi come la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne. Merlo Il lavoraccio dei sabotatori contro le larghe intese
5 AGO 20

l Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul congelamento della rata Imu di giugno sulla prima casa e sul rifinanziamento della Cassa Integrazione in deroga. La riunione era iniziata questa mattina alle 11 a Palazzo Chigi. Il premier Enrico Letta, dopo l'approvazione, ha annunciato che il decreto con le norme su Imu, Cig e stipendi dei ministri parlamentari sarà presentato alle Camere "nei tempi più rapidi possibili". All'ordine del giorno del Consiglio anche altri temi come la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne. Sui dettagli contenuti nel decreto Imu, Letta ha affermato che "il Cdm ha sospeso la rata dell'Imu che le famiglie devono pagare a giugno" e che "ci sarà tempo fino al 31 agosto per approvare la riforma dell'imposta". Nel decreto sono inoltre previste "forme di deducibilità dell'imposta pagata sugli immobili che servono per le attività produttive". La sospensione della rata Imu si estende anche ai terreni agricoli e ai fabbricati rurali.
Sul tema della Cassa intefrazione in deroga, il presidente del Consiglio ha dichiarato che "il governo ha stanziato circa 1 miliardo di euro". "Nel 2013 – ha proseguito il premier – la Cig era finanziata per 1 miliardo di euro circa. Questi soldi sono finiti nelle settimane scorse e c'è un'esigenza fortissima che è arrivata", ha spiegato il premier, "facciamo un intervento di rifinanziamento per un altro miliardo di euro che consente di avvicinarsi al fabbisogno che immaginiamo per il 2013". La copertura del miliardo per la cassa in deroga avviene anche attingendo da "una voce che ha a che fare con il lavoro" ossia "il fondo per la produttività". Letta ha poi aggiunto: "A legislatura vigente nel 2013 quei fondi non sarebbero stati utilizzati". Quindi si tratta di una "copertura temporanea con l'impegno di rimettere queste risorse per la produttività che è – ha concluso Letta – obiettivo fondamentale per le politiche di questo governo". Letta ha poi precisato che l'Italia e questo governo ''non vuole fare debiti per il futuro, non vuole scaricare debiti sulle nuove generazioni''. Pertanto, le scelte che l'esecutivo farà saranno ''scelte pro-crescita con grande attenzione ad occupazione''. ''Sono fiducioso che l'Ue coglierà gli sforzi che l'Italia sta facendo per rimanere virtuosa'', ha poi aggiunto Letta. Per il premier il decreto varato oggi ''ci dà 100 giorni di tempo per articolare la riforma dell'Imu che è fondamentale perché c'è bisogno di fiducia e di calo della pressione fiscale''.
Il Consiglio dei ministri oggi ha anche eliminato con decreto gli stipendi di ministri, vice ministri e sttosegretari che già percepiscono uno stipendio da parlamentari. ''Il primo atto che il Governo fa – ha detto Letta – è quello di ridurre i costi della politica, che non riguardano altri, ma che rigurdano noi. Con un decreto legge che abbiamo approvato oggi abbiamo eliminato gli stipendi di ministri, vice ministri e sottosegretari'' che sono già parlamentari. ''E' un intervento strutturale – ha aggiunto Letta – che riguarda anche il futuro. Il ministro, il vice ministro e il sottosegretario deve sapere che gli deve bastare lo stipendio da parlamentare''.
Durante la conferenza stampa successiva al Cdm di questa mattina, è intervenuto anche il vice premier e ministro dell'Interno Angelino Alfano che si è detto soddisfatto dei risultato raggiunto del governo: "La prima palla del governo è andata in goal: Imu, cassa integrazione e stipendi dei ministri". Le misure decise oggi dal Consiglio dei ministri sul rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e il rinvio della rata dell'Imu "sono finanziate al 100% da tagli e non ci sono nuove tasse", ha spiegato Alfano. Che ha poi ribadito che non solo l'esecutivo è andato "in gol" con questo decreto, "ma ha anche fissato il novantesimo minuto" della fine della partita, intesa come termine, il 31 agosto, per la riforma del meccanismo di tassazione immobiliare.